Me
ne frego.
Cosa
importa della vita?
Soprattutto
la mia... Una vita da delinquente, come mi hanno definito in molti. Alcuni mi
chiamano "demonio". Tsk! Credevo di aver toccato il fondo con la
storia del criminale...
Io
sono un demonio? Ah si? Allora perchè non fare come dicono loro?
Se
mi chiamano così devo essere all'altezza di quel crudele nomignolo!
Come
mia sorella...
E'
stata lei ad inventare quel "calzato soprannome per uno come te...".
Ma
la colpa che ho?
A
saperlo...
Almeno
riuscirei ad accettarlo.
Forse
perchè mia madre è morta.
Morta
per colpa della mia nascita.
Ma
non ci posso fare niente.
Non
ho certo chiesto io di nascere,
soprattutto
sapendo quello che la vita aveva in serbo per me...
Sarebbe
bello però, avere una vera famiglia.
Quando
ero piccolo, mai che mio padre mi tenesse per mano,
mai
che mia sorella mi desse una carezza.
Forse
solo mia madre sarebbe stata in grado di darmi amore... Solo lei.
Solo
lei non mi avrebbe rivolto parole crudeli,
solo
lei non mi avrebbe ignorato.
Si,
perchè mi ha partorito.
Se
mi ha dato la vita, l'ha fatto, credo, esclusivamente per amore.
Amore
per una creatura che nessuno conosceva.
Che
nella sua futura vita, nessuno avrebbe mai amato.
Una
vita dannata.
Da
demonio, appunto.
Perchè
uno finisce con il crederci.
Se
me lo ripetono, allora deve essere vero.
Il
mio cuore ha fermato la crescita dei sentimenti.
I
miei sentimenti si sono bloccati a soli cinque anni.
Sono
cresciuto, tuttavia.
Cresciuto
nell'odio di mia sorella.
Nell'indifferenza
di mio padre.
Nell'ombra.
Senza
amore.
Senza
amici.
Senza
emozioni.
Senza
attenzioni, sia positive che negative.
Semplicemente,
crescevo perchè i giorni passano.
Ma
tutte le attenzioni che voglio le ricevo da quelli come me.
I
teppisti.
Ah
già, ecco un altro nominativo. Teppista.
Penso
di piacere ai maschi proprio per questo motivo.
"Ecco
uno che non si spaventa di niente" penseranno.
Non
li sopporto quando vengono li e mi chiedono "Facciamo qualcosa!"
cosa,
poi, non so...
Allora
io mi ingegno.
A
volte li ho fatti perfino rubare.
Ma
loro non si sono rifiutati.
"Signor
Hayama, guardi!".
Ma
una cosa in cui sono sempre stato bravo sono le risse.
Quelle
mi diverto anche a farle.
E'
un po' un modo per farmi rispettare.
Non
ci vado poi giù così pesante.
Come
quel bullo delle medie.
Mi
si è fiondato addosso e io per difendermi gli ho tirato un pugno.
Cosa
ne sapevo che gli si sarebbe rotto il setto nasale?
Tutti
hanno paura di me.
Soprattutto
quando picchio qualcuno.
Ultimamente
ho preso a dare ordini agli altri di farlo al posto mio.
Ormai
non mi sporco quasi mai le mani.
Tranne
quando è necessario.
Sembra
che ai maschi piaccia il mio soprannome.
"Demonio,
signore? Forte, lei è proprio un duro!".
Un
giorno però mi piacerebbe essere un angelo, almeno per un giorno.
Vorrei
che quelli intorno mi trattassero con rispetto solo perchè sono simpatico e
gentile. Chissà se poi, sotto questa mascherera cinica, lo sono sul serio...
Vorrei
avere amici veri, non solo perchè mi temono, o meglio, temono i miei pugni...
Vorrei
ricevere almeno una parola dolce, solo una...
Vorrei
non aver mai rubato, picchiato nessuno.
Vorrei
che non fosse successo niente...
Si,
lo vorrei...
Ma
non posso.
Non
posso perchè io sono un "cattivo ragazzo".
E
quelli come me non devono mai cambiare il loro modo di agire...
Io
demonio, schiavo di questo nome.