Erano passati quindici anni da quando Sana aveva abbandonato Tokyo per andare a recitare a Los Angeles, nella mitica Hollywood. Ricordava di aver meditato molto su quella scelta che le avrebbe certamente cambiato la vita e dato una svolta alla sua carriera; ricordava quanto si sentisse in colpa per aver rinunciato ad Akito e non sapeva darsi delle spiegazioni per ciò che era successo. Due settimane prima della meravigliosa proposta americana, i due avevano litigato, senza una ragione precisa. Poi la decisione, forse presa troppo in fretta, di volare negli Stati Uniti. Ancora una volta fuggiva da lui e non lo affrontava. Solo in seguito fece riflessioni su quella decisione. Durò poco. Il lavoro la travolse completamente, per anni non ebbe che poco tempo per pensare anche solo a se stessa. Il ricordo di Akito si affievolì pian piano fino a diventare inesistente. L’esperienza americana l’aveva assorbita completamente e Sana aveva espresso il desiderio di vivere lì per sempre. Fu così che gli anni passarono.
Si era fatta molti amici, alcuni dei quali erano famose star di Hollywood. Era diventata un’attrice assai apprezzata e aveva dimostrato di saper recitare in qualunque ruolo le fosse stato affidato. Migliaia di fans l’adoravano e lei sapeva sempre come accontentarli. Aveva perfino dei fan club e molti siti internet.
Dopo quindici anni, però, Sana sembrò svegliarsi da un lunghissimo sogno e si scoprì insoddisfatta.Si prese un periodo di vacanza, anche Rei, che le era rimasto sempre fedele, decise che era giunto il momento di darci un taglio, di sparire per un po’, insomma. Rei era diventato anche il suo fidanzato, questa volta per davvero. Sana non era più una bambina, era una splendida ragazza e lui l’adorava ogni giorno di più. Si era chiacchierato molto su questa storia d’amore soprattutto quando i giornalisti di tutto il mondo scoprirono della relazione speciale che i due avevano sempre avuto e inventarono delle storie incredibili sulla vita di Rei. Lui aveva imparato a non dargli troppa importanza ma a volte la sua pazienza sembrava davvero arrivare ad un limite poco sopportabile. Sana, al contrario, si arrabbiava molto, le davano fastidio tutti quei pettegolezzi sul passato di Rei ma sapeva di non poterci fare niente e imparò con il tempo ad ignorarli. In fondo solo loro due sapevano la verità e ciò che era stato della loro vita insieme quando stavano in Giappone.
Rei decise che il posto migliore per una vacanza sarebbe stato proprio Tokyo. Un ritorno a casa era l’ideale per rilassarsi. Negli ultimi anni era sempre stata Mama, con sua grande gioia, ad andare in America, adesso toccava a loro. Durante tutto il viaggio, Sana sentì dentro di sé una felicità incredibile, era contenta di tornarsene a casa, se pur per restarvi poco.
Mama aveva organizzato una grande festa per accoglierli, ignara della loro stanchezza. Inutile, dunque, sottrarsi ai dovuti festeggiamenti. Era comunque un piacere immenso respirare l’aria di casa, Sana ne aveva proprio bisogno.
Rei non aveva però scelto il Giappone solo come luogo dove riposarsi; voleva infatti chiedere a Sana di sposarlo ma prima doveva essere certo che lei avesse dimenticato Akito. Non voleva sposarla senza prima esser certo dell’amore completo di lei, doveva ottenere prima questa necessaria sicurezza. Se il destino li voleva insieme, Rei non avrebbe opposto resistenza perché sapeva benissimo quanto fossero legati tempo prima. Ora, però, lei era la sua ragazza e avrebbe almeno dovuto lottare un po’ per lei…
Rei andò da Mama per avere delle informazioni piuttosto recenti su Akito. Mama capì subito quali fossero le sue intenzioni e lo accontentò. Disse che il ragazzo era diventato istruttore di karate e che aveva aperto una palestra nei dintorni. Non era però in grado di fornire altre indicazioni, almeno in campo sentimentale. A Rei, però, sembrò bastare. Come permettere adesso ai due d’incontrarsi? Semplice. Sarebbe andato in palestra per iscriversi ai corsi e Sana l’avrebbe accompagnato. Lei non sospettava nulla anche perché non ricordava la passione di Akito per quello sport né tanto meno pensava che lui avrebbe addirittura aperto una palestra.
Arrivati, un ragazzo fece compilare a Rei il modulo di adesione e poi disse che avrebbe dovuto attendere l’arrivo dell’istruttore che avrebbe testato le sue qualità fisiche. Il momento che Rei aspettava era dunque vicino.
Akito entrò nella palestra dove il suo aiutante aveva condotto Rei e Sana. Quando i loro sguardi s’incontrarono, il tempo si fermò. Nessuno dei due si aspettava di vedere l’altro, in quella circostanza poi! Fu Rei a sbloccare la situazione perché aveva notato il senso d’imbarazzo che si era venuto a creare. Non parlarono per molto, non era quello lo scopo di Rei. Doveva lasciarli soli al più presto e doveva inventarsi una scusa per allontanarsi momentaneamente. Anche questa volta seppe cavarsela. Disse che doveva tornare un attimo in auto e che nel frattempo sarebbe andato al bar di fronte per prendere qualcosa da bere per brindare all’inaspettata ricongiunzione. Dunque si allontanò. Sana si sentiva a disagio e avvertiva la stessa sensazione in lui. Era davvero diventato bellissimo e il suo sguardo non era mutato col tempo.
Si sedettero su dei materassini di gomma e iniziarono a conversare. Lei gli chiese cosa fosse accaduto di particolare nella sua vita durante tutti quegli anni e lui rispose con poche parole. Le pose la stessa domanda ma poi affermò di sapere gi ogni cosa perché lei era famosa e i giornali non si risparmiavano sui dettagli della sua vita. A quel punto Sana capì a quali dettagli lui si riferisse e, coraggiosa, gli domandò della sua vita sentimentale. Con una sicurezza e una disinvoltura che Sana non si sarebbe mai aspettava da lui, Akito disse che da due anni conviveva con una ragazza che aveva conosciuto durante un viaggio in Europa. Lei annuì sorridendo e aggiunse che, da quanto aveva capito lei, Rei stava per decidersi a chiederle di sposarlo. Il volto di Akito divenne serio e con la stessa sicurezza di prima, chiese a Sana di dargli il bacio d’addio, quello che avrebbe dovuto dagli molti anni indietro. Lei sembrò voler rifiutare ma forse era ciò che desiderava. Fecero un patto: dopo quel bacio avrebbero ricominciato tutto dall’inizio e sarebbero stati solo ottimi amici. Avvicinarono così i loro volti e si baciarono. Proprio in quell’istante entrò Rei. Vedendo quella scena fraintese e, convinto di averli riavvicinati, andò via amareggiato.
Sana era sconvolta quanto Rei, sapeva di averlo ferito. Salutò in fretta Akito dicendogli che si sarebbero incontrati in altri momenti migliori. Corse via e trovò Rei seduto in auto, scosso e disperato. Sana entrò in macchina e gli chiese di portarla in un posto tranquillo, dove poter parlare per chiarire.
Lungo tutto il tragitto Rei non disse una parola convinto di dover esser al più presto scaricato dalla sua ragazza. Neppure Sana accennò nulla, voleva attendere che Rei si fermasse. Quando giunsero in un posto tranquillo, poterono finalmente chiarire l’accaduto. Sana cercò di spiegargli il patto che aveva fatto con Akito. Oggi era per loro due un giorno speciale perché avevano definitivamente chiuso con il passato e iniziavano una nuova relazione, basata su una grande amicizia. Akito aveva ora la sua vita e Sana non ne faceva più parte se non come amica. Il futuro era acanto al suo Rei e nessuno l’avrebbe portata via da lui.
Capito l’equivoco, Rei si scusò. Quello non poteva non essere il momento più adatto per dichiararsi. Prese l’anello che aveva nella tasca della giacca e chiese a Sana di sposarlo. Lei, felice e praticamente in lacrime, disse di sì e i due si scambiarono baci appassionati.