SOLA (MA NON PER MOLTO)
- Capitolo 1° -
ERA FINITA, la vita di Sana senza Akito era a dir poco finita.
Non lo vedeva ormai da due anni, ma a lei sembrava molto di più, tanto che entrò
in crisi: non voleva più mangiare, uscire di casa e ancor di meno parlare con
qualcuno, eccezion fatta per Akito.
Era una giornata di pioggia, il vento soffiava contro le finestre. Sana stava
guardando fuori, sospirava ...
DRIIIN ... il telefono ruppe quel silenzio di tomba ...
Rei era in cerca di ingaggi e la madre era fuori a far compere quindi doveva
rispondere per forza lei.
- P-pronto? -
- Ciao Sana, finalmente posso telefonarti!!! -
Per poco Sana non sveniva. Tremava.
- A-A-Akito? Dove sei? Quando torni? Stai bene? -
- Calma, calma una domanda per volta ... Sono contento di sentirti!!! -
- ... -
- Ehi, sei viva??? -
- ... -
Sana era con la cornetta incollata all'orecchio
... era al settimo cielo, ma non riusciva a dir niente. Le parole le si
fermavano in gola e dalla sua bocca usciva solo aria.
- Sei ancora lì??? Beh,visto che non parli tu, parlerò io... Dunque da dove
posso cominciare? Adesso sono a New York, ho finito le cure a Los Angeles ... ci
stiamo concedendo una vacanza, beh una specie di vacanza ... papà è qui per
lavoro e io e la mia "adorata" sorellina andiamo in giro per la città...
Staremo qui ancora per due settimane ... -
- E poi?... - Sana si era sbloccata, era al culmine della gioia, sperava proprio
che la risposta fosse ...
- E poi torno a casa!!! Sei contenta di rivedere il tuo diavoletto? -
Sana fece un'espressione che nemmeno io so descrivere...credo fosse la persona
più felice
della Terra, anzi no, dell' universo!
Il sedicesimo giorno squillò il telefono a casa Kurata.
- Vado io! - urlò Rei mentre si catapultava fuori dal bagno con lo spazzolino
da denti ancora in bocca
- Pronto ... -
- Ciao "Occhiali da sole", c'è Sana? -
Rei fece un' espressione stranissima, non sapeva se essere arrabbiato o felice,
dopotutto anche lui non vedeva Akito da due anni ( e in più l'aveva salutato!!!
)...
- Ciao Akito come te la passi? -
- Te lo dirò quando torno - Rispose con il suo tono indifferente - C'è Sana???
-
- Si te la passo ... SANAAAAAA, al telefono! -
Dopo la chiamata di Akito di due settimane prima Sana era tornata la stessa.
- Arrivooo ... !Ahio! -
- Tutto bene? -
- Si, sono solo scivolata sull' ultimo scalino ... mamma ha messo troppa cera
... ma che c'entra? Piuttosto chi è? -
- Akito -
- Dammi il telefono, ciao Akito! -
- Ehi Sana ... -
La voce di Hayama le sembrava musica.
- Sì ... -
- Ho una brutta notizia ... tornerò a casa solo fra un mese (se tutto va bene).
-
- Cosa intendi dire con "se tutto va bene", ehi Akito, ci sei? -
- Tututu... -
Niente da fare, aveva già riattaccato.
Aveva ancora la cornetta in mano, quando suonarono alla porta.
- Vado io - urlò Sana mettendo giù la cornetta e facendo cadere il telefono.
Sana aprì la porta ... stava per gridare chi è,
ma appena mise la testa fuori ... "svenne", ma per fortuna due solide
braccia la presero al volo.
Lei aprì gli occhi - Ma ti sembrano scherzi da fare, questi?! Non cambierai
mai, sei sempre il solito diavoletto!!! -
Poi sorrise. Akito era tornato più alto e bello di prima! Lui le diede un
tenero bacio (che non rifiutò!!!) e aggiunse - era da due anni che te lo volevo
dare, ma in aeroporto non potevo ... cosa avrebbero detto papà e gli amici? -
E si abbracciarono.
Decisero di trascorrere quel giorno insieme e di avvertire gli amici del ritorno
della famiglia Hayama solo il giorno dopo, ma ...
Mentre erano tranquilli seduti in un bar a bersi un'aranciata, vedono passare di
lì Aya e Tsuyoshi.
- Akito!!! - urlò Tsuioshi. (si girò mezza città)
- Come sono contento, sei tornato! - disse dandogli una pacca sulla schiena.
- Ciao Akito - Aya non era agitata come Tsuyoshi, ma anche lei era contenta
- Quando sei tornato? -
... CON AKITO
- Capitolo 2° -
- Stanotte. -
- Perchè non ci hai avvertiti? -
Doveva inventarsi una scusa e alla svelta!!!
Fortunatamente intervenne Sana:
- Vi abbiamo cercato a casa, ma purtroppo non c'era nessuno... -
Sana sapeva che in quel periodo i loro genitori lavoravano, quindi aveva il 99%
delle possibilità di aver azzeccato la risposta giusta.
La reazione di Tsuyoshi ne fu la conferma...
- Sì, mamma è al lavoro ed Aono è con la nonna. -
Aya, guardando Akito capì al volo che volevano stare soli e che quella di Sana
era una scusa quindi prese la parola:
- Andiamo, tesoro. Voglio portarti in un posticino molto romantico... -
Mentre lo diceva fece l'occhiolino a Sana.
Il piccioncino non osò ribattere.
- Ciao Sana, ciao Akito, divertitevi anche senza di noi!!! Aspettami Aya! -
Quella fu la giornata più bella della loro vita.
Mancava una settimana all' inizio della scuola superiore e Sana ed Akito erano
sempre insieme.
Andarono a salutare tutti gli amici, ma poi si rifugiarono in un
"angolino" della città, soli soletti ...
Erano cotti l'uno dell'altra, ma non ancora fidanzati, erano troppo distanti per
poter sostenere un rapporto solido.
Logicamente Naozumi era iper-geloso di Akito,da quando aveva saputo del suo
ritorno bolliva come fagioli in pentola!!! Immaginatevi i borbottii!!!
Dimentichiamoci di lui pensiamo piuttosto a chi è felice.
Il giorno prima dell'inizio della scuola Akito si era preparato
psicologicamente: gliel'avrebbe detto.
Pioveva, come il giorno in cui Sana ricevette quella telefonata; ma era tutto
diverso. Si adesso c'era Akito lì con lei e questo le bastava per "far
spuntare il sole", almeno dentro di lei.
Si affacciò alla finestra e ... chi vide arrivare? Il suo principe azzurro sul
suo caval... sulla sua bicicletta bianca... tutto inzuppato come un pulcino.
Lei corse giù con un ombrello e glielo mise sopra la testa, lui la ringraziò
... con un bacio, uno di quei baci che ti mozzano il fiato
anche solo a sentirli nominare ... in alcuni casi era un romantico ...
Sana rimase di stucco e questa volta non gli mollò uno dei suoi calci rotanti
che lo spedivano dall' altra parte della città, no stavolta era diverso, aveva
sentito che era un bacio sincero, che veniva dal cuore. L'aveva fatta impazzire
di gioia.
- Sana ti devo parlare, io ... -
- SANAAA vieni al telefono, c'è la nonna! -
No, non è possibile, ogni volta... ma perchè Sana non è corsa via?
- Dille che la richiamo più tardi!!! -
Akito era sconvolto: ogni volta che volva dichiararsi succedeva qualcosa, ma
stavolta ...
- Sana io... ti ... -
Lei aveva capito tutto... come aveva fatto a non capirlo prima. Sapeva che per
lui era difficile esprimere i soi sentimenti, quindi lo fermò ...
- Ho già capito, le parole non servono ... -
Stavolta fu lei a baciarlo e anche lui capì.
Dopo anni che si amavano, finalmente erano riusciti a "dichiararsi".
Erano così felici...
- Domani andiamo a scuola insieme? - Chiese Sana quando finalmente erano
riusciti a staccarsi.
- Per me va bene. - Rispose Akito.
Prima di andarsene si scambiarono un altro intenso bacio.
Quando furono a scuola guardarono tabelloni delle classi ...
Sì, erano insieme, come ai vecchi tempi delle elementari, che bei ricordi ...
UNA STORIA ``INCASINATA``
- Capitolo 3° -
DRIIIN... la campanella disse loro che bisognava entrare in classe. Dal cortile
si sentirono parecchi "noooo", "uffa", "che
barba", ma addirittura qualche "che bello, chissà come sarà essere
in prima superiore" ed espressioni simili.
Conobbero subito il professore: era un uomo alto, magro, biondo con gli occhi
azzurri. Si vedeva che non era un "giapponese puro". Infatti sua madre
era giapponese, ma suo padre era svedese.Era un uomo giovane e di bell' aspetto:
metà classe ne era già innamorata!!!
Aveva un "difetto" : era supersevero!!!
Subito disse che i posti non andavano bene cosi com' erano: si sentivano troppi
brusii !!!
Quindi cambiò tutti i posti e Sana e Akito finirono agli opposti della classe.
Sana fu messa vicino a Fuka (non si era accorta di essere in classe con l'amica,
pensava solo al suo diavoletto ...) che era arrabbiatissima con lei, per non
essere stata degnata almeno di uno sguardo.
Hayama finì vicino ad una ragazza che era stata una sua "ammiratrice"
fin dalla prima media (pensate quanto era contenta... continuava a trattenere un
sacco di "sììììì")
ma lui neanche la guardava! Figuriamoci se la voleva conoscere!!!
Il primo giorno non fecero molto, si "concentrarono" sulle
presentazioni e sulla memorizzazione dei nomi.
La coppia Akito-Sana decise (guarda caso) di tornare a casa insieme e, da quanto
erano presi a discutere del professore "stupido", si dimenticarono di
salutare Fuka e company.
Stavano passeggiando tranquilli (mano nella mano!!!) quando una mega mercedes
frenò vicino a loro e una mano tirò dentro Sana. Subito dopo venne ributtata
fuori e, al suo posto, presero Akito. Evidentemente avevano sbagliato persona.
Sana si era presa una bella botta quando era stata fatta "uscire
delicatamente" dall' auto e quindi si stava ancora massaggiando il sedere
quando si accorse che Akito non era più lì vicino a lei; non aveva visto
nemmeno chi era all' interno dell' auto!!!
Non capiva più niente ed era super disperata.
Il suo Hayama... no, non poteva non far niente,
doveva intervenire... e subito!!! Di certo non avevano scelto una persona a
caso, e lei era sicura di centrare qualcosa... ma chi? Chi poteva arle una cosa
del genere? Chi era così crudele da rapirle il suo cuore? Era terribilmente
confusa ...
Si mise a riflettere... poteva essere qualcuno che era geloso, un suo fan ...
Fortunatamente quel giorno aveva portato la polaroid a scuola, per immortalare
qualche
momento, fortunatamente era uscita dallo zaino
nel momento della caduta e fortunatamente aveva scattato una foto (siiii, i
soliti colpi di fortuna che capitano solo nei film!!!).
Sana se ne accorse ... aveva fotografato la targa!!! Incredibile! (ma non nei
film)
Subito chiamò la polizia che iniziò subito le indagini. Nel frattempo era
tornata a casa ed era in camera sua col fiato sospeso quando...
DRIIIIIIN. Il telefono squillò. Non so dirvi se è più veloce la luce o Sana
nel momento in cui si catapultava giù dalle scale col fiato in gola...
- Pronto!!! -
- Sana sono molto arrabbiata con te, sei scappata senza nemmeno salutarmi... che
ti prende in questo periodo? Sei piuttosto assente ... -
Non era la polizia e non erano neanche buone notizie...
- Scusa Fuka ... sono in preda al panico più totale... -
- Che è successo? - L'accento stravagante di Fuka la tirò un po' su di morale
- Beh, ecco, vedi... hanno rapito Hayama... -
- COOOOSAAAA, mi stai dicendo una bugia, vero Sana??? Dimmi che è così!!! -
- no, purtroppo, anch'io vorrei fosse così, mi dispiace... ascolta, devo
riattaccare, stò aspettando la chiamata della polizia, scusami ancora per
oggi... -
- Tranquilla... richiamama quando hai notizie rassicuranti... ciao!!! -
- Ciao -
Non ebbe il tempo di mettere giù il telefono che squillò nuovamente...
- Parlo con la signorina Kurata? Abbiamo scoperto a chi appartiene l'auto di cui
lei ci ha dato la targa... -
Era la polizia, finalmente "buone" notizie. Almeno sapeva da chi
dovevano andare per riavere il bell'Akito...
- Dunque come le stavo dicendo l'auto è del signor ... -
Sana svenne con la cornetta in mano...
RIVELAZIONI
- Capitolo 4° -
- Saaana, ho buone notizie per te!!! Ti ho trovato un lavo... - Rei tornò dopo
un ora dalla telefonata e la trovò lì, per terra, priva di sensi. Con lui
c'era anche la signora Kurata (si erano incontrati fuori dal cancello,
non pensate male!!!) che appena vide la figlia prese il telefono dalle sue mani
per chiamare un’ambulanza.
Cos'era successo? Perchè era svenuta? Mille domande si affollarono nella mente
della madre di Sana, che mentre le toccava la fronte si accorse che non
scottava.Prima di chiamare l'ambulanza decise di vederci chiaro. Compose un
codice per sapere qual'era stato l'ultimo numero chiamato (o che aveva chiamato)
e vide che era quello della polizia. Si spaventò. Stava per chiamare quel
numero, quando si ricordò della figlia svenuta.
L'ambulanza impiegò più di venti minuti per arrivare: in quel periodo c'erano
molte gravi influenze estive in giro e le ambulanze erano sempre in giro.
Fortunatamente all'ospedale si svegliò solo dopo un paio d'ore dicendo come se
nulla fosse:
- Ah, che bella dormita... - Ma subito dopo si ricordò dell'accaduto. Si guardò
in torno: quella non sembrava la sua stanza e nemmeno il salotto ...
Sua madre le "saltò addosso":
- Sana, ero così preoccupata, come stai? -
- Male ... -
- Cos'hai? Ti gira la testa? Hai mal di pancia?
Ti prego dimmi che non è nulla di grave... -
- Non stò male in quel senso... Hayama ... -
- Cosa c'entra Hayama? Ti ha fatto soffrire? -
- Mamma, lasciami spiegare... Hayama... è stato
rapito -
- RAPITOOOO!!!??? -
- Sì, la polizia mi ha detto chi era stato... io sapevo la targa... non è
possibile... aaaaa mi sento così confusa!!! -
- Ti prego Sana... chi è stato? -
- E' stato... è stato... Naozumi. -
- NAOZUMIIIIII? Ma sei sicura? Non è possibile che lui... -
- Lo pensavo anch'io. Poi ci ho riflettuto. Lui
è sempre stato geloso di Hayama... fin dalle elementari. Ha sempre tenuto tutto
dentro, ma credo che ora non ce l'abbia più fatta ed è esploso... Ma abbiamo
un punto a nostro favore:
lui non sa che noi sappiamo. -
Era vero. Naozumi stava festeggiando con il suo manager il rapimento ben
riuscito. Gli dispiaceva un po' per Sana, ma era convinto che l'avrebbe
avvertito del rapimento e gli avrebbe chiesto di aiutarla e sostegno morale.
Ma non fu così. Intanto Hayama era stato chiuso in una stanza buia e aveva una
benda sugli occhi. Era legato su una sedia e continuava a lamantarsi di quanto
fosse scomoda.Non aveva paura.Era solo preoccupato per Sana: come aveva reagito?
Cosa le era passato per la testa? Stava bene?
La risposta stava arrivando, o meglio stava suonando alla porta.
- Vado io! - Disse Naozumi con un tono contento, era sicuro che fosse Sana... ma
non ebbe il tempo di aprire la porta che il sorriso gli si spense subito, non
appena sentì:
- La dichiaro in arresto per sequestro di persona... -
- Ma cos' è questa sciocchezza, io non ho sequestrato proprio nessuno... -
disse con un tono da perfetto "angioletto".
- Fa niente, ho un mandato di perquisizione, se non ha niente da nascondere... -
- Faccia pure - disse con un tono di sfida.
Infatti la porta della stanza dove l'aveva "nascosto" era dietro ad un
mucchio di banconote nella cassaforte.
Fecero l'ispezione, ma non trovarono nessuno.
Akito aveva sentito delle voci nuove così, quando la polizia stava per
andarsene, urlò con quanto più fiato aveva in gola, urlò così forte che lo
sentirono fino ad Honolulu!!!
Il poliziotto lanciò un’occhiata fulminante a Naozumi e quest'ultimo quando
fu solo con il manager gli disse:
- Stupido (e qualcosa di più) dovevi imbavagliarlo!!! -
Ma nessuno dei due si aspettava una visita della polizia, quindi avevano pensato
che non sarebbe servito.
Il poliziotto, intanto, stava cercando di capire da dove provenisse l'urlo,
quando si fermò davanti ad un immenso quadro.Lo spostò e scoprì la
cassaforte. Immediatamente ordinò al giovane divo di aprirla che, tremando,
accontentò l'agente.Non capì. Non c'era nessuno. Akito però cacciò un acuto
che spaccava i timpani, così le banconote vennero spostate e si vide una
piccola porticina.
Il poliziotto, sempre più arrabbiato ordinò di aprire la porta e di tirare
fuori il povero ragazzo chiuso dentro.
Naozumi, più morto che vivo, tremava dalla testa ai piedi, però gli bastava
una sola condanna... non voleva anche quella per aver ostacolato un ufficiale...
quindi obbedì.
L'agente entrò e vide il povero Hayama legato come un salame ad una seggiola di
piombo... logico che era scomoda!!!
Akito non sapeva ancora chi era il rapitore. Appena il poliziotto gli tolse la
benda e lui vide uno spaventatissimo Naozumi seminascosto dal manager si infuriò
come non si era mai infuriato, anche peggio di Tsuyoshi!!!
Nazumi e company furono portati in prigione e Akito potè riabbracciare la sua
Sana.
GIOIA E DOLORE ...
- Capitolo 5° -
Il giorno dopo, Sana, ancora incredula dell' accaduto, decise di andare a
trovare Naozumi al carcere minorile per chiedergli spiegazioni.
Appena la vide si pietrificò, avrebbe voluto sprofondare... si vergognava
troppo, si sentiva talmente tanto stupido che continuava a domandarsi se
l'avesse fatto davvero, non riusciva a capacitarsi delle sue azioni...
- Naozumi... perchè l'hai fatto???... -
Sana era super arrabbiata e super confusa. Akito assunse la sua solita aria
indifferente, ma guardandolo negli occhi, si capiva che faceva di tutto per
nascondere quello che provava realmente.
- Sana... io... - nemmeno Naozumi ci capiva qualcosa.
- Avanti, perchè l'hai fatto!!!!!!!!!! - Sana non riuscì più a trattenere le
lacrime. Si era aggrappata alle sbarre della cella e urlava, si dimenava, come
se quella in prigione fosse lei.
A quel punto Hayama, stanco di vederla soffrire, la abbracciò.
Adesso era Naozumi che si dimenava ecc...
- Vuoi sapere perchè l'ho fatto, eh? Lo vuoi sapere??? -
Il divetto era furibondo, non poteva sopportare
di vederli così felici insieme, eh no!!!
- Bene te lo dico subito, mia cara... l'ho fatto per quello!!! - disse mentre
indicava la coppietta.
- Per quello cosa?!? - in certi casi Sana era davvero stupida... prima di capire
ci impiegava
un bel po' di tempo.
- Per voi due, stupida ragazzina!!! -
- Stupida a chi?!?!? - Akito si era "svegliato" ed era passato alla
carica
- Non ti permetto di insultare la MIA Sana... -
- La TUA Sana? Ma sentilo, parla come un adulto... da te non me lo sarei mai
aspettato... ahahah -
- Hai poco da scherzare... ma perchè perdo tempo con uno come te??? -
- Akito, Naozumi... la volete smettere...??? -
- NO!!! - risposero entrambi lanciandosi un’occhiataccia fulminante... ma
appena vide il volto di Sana rigato dalle lacrime decise che era meglio
smettere.
- Sana, ti aspetto fuori... - e se ne andò.
- Anche se sei geloso serviva tirare su un casino del genere??? Ma dico... sei
impazzito??? - e, senza dargli il tempo di rispondere, se ne andò anche lei.
Al tg la notizia principale era quella dell'arresto di Naozumi per sequestro di
persona. Tutte le sue fan erano incollate al teleschermo per avere ulteriori
notizie.
Successe un fatto strano: i furti erano aumentati, ma i ladri (o meglio le
ladre!!!) si costituivano sempre. Il penitenziario minorile si era riempito
molto in quell'ultima settimana e CASUALMENTE tutte le arrestate erano fans
sfegatate di Naozumi che, nei momenti in cui si stava tutti insieme, non lo
lasciavano neanche respirare.
Fuka aveva ormai perdonato Sana per quel giorno e fu molto contenta quando seppe
che Akito stava bene e, appena lo rivide, si trattenne dal saltargli addosso per
abbracciarlo... non poteva... ora per lui c'era solo Sana e lei non contava più
nulla per Hayama... comunque Fuka era ancora terribilmente innamorata di lui...
I giorni passavano allegramente, privi di preoccupazioni... magari fosse stato
così!!!
In classe di Sana arrivò una nuova allieva: era alta, magra, bella e teneva i
capelli scuri raccolti in due trecce, lunghe fino a metà schiena. Appena mise
piede in classe, la prima persona che notò fu Akito... non aveva mai visto un
ragazzo così affascinante e allo stesso tempo misterioso... era cotta. Non
sapeva però che era fidanzato: Sana non voleva che si sapesse in giro, per
paura che i giornalisti riempissero il povero Hayama di mille domande... voleva
vivere tranquilla anche lei.
Akito trovò una lettera nel suo armadietto, ma prima di aprirla corse da Sana:
voleva sapere se per caso era lei la mittente. Ma la lettera non era sua.
Decisero di aprirla insieme.
C'era scitto:
<< Caro Akito, il primo giorno che io arrivai in questa scuola ti vidi
subito, più bello che mai... >>
Sana fece una faccia sconvolta, e lo stesso vale per Hayama... continuarono a
leggere:
<< ... e capii che tu potevi essere la persona giusta per me. Non sei
fidanzato, vero? Altrimenti l'avrei saputo... So tutto di te: il giorno del tuo
compleanno, il tuo indirizzo, di tua madre... >>
Appena lesse l'ultima frase una lacrima gli scese dalla guancia, ma se l'asciugò
subito, non voleva che Sana lo vedesse piangere... proprio lui che diceva che un
uomo non deve mai piangere... strinse la lettera e, senza finire di leggerla, la
strappò e la gettò nel cestino... chi era stato così crudele?
Sana l'aveva visto piangere, ma non disse nulla, anche lei era arrabbiata, ma
mai quanto lui... gliel' avrebbe fatta pagare, chiunque fosse stato! Parola di
Hayama!
Il giorno dopo trovò un'altra lettera, ma non era il caso di allarmare Sana.
<< Caro Akito, sono sempre io. Ieri ti ho visto strappare la mia lettera,
ma come mai? Ho scritto forse qualcosa di sbagliato? Ti prego rispondimi, devo
sapere... tanto sai chi sono... hai visto il mio nome sulla lettera di ieri. Un
bacio. >>
Questo era il colmo. Lui non aveva letto il nome e quindi non sapeva con chi
doveva prendersela...
In classe, appena entrati, la nuova allieva gli sussurrò - hai letto la
lettera... -
A queste parole voleva picchiarla, ma stava entrando il prof. così si limitò
solamente a sputarle in faccia.
Fuori da scuola voleva ammazzarla di botte, ma lo trattenne la voce di Sana:
- Akitoooo! Vieni, andiamo a casa!!! -
La ragazza ebbe un giorno di vita in più.
Akito parlò a Sana della cosa e lei gli consigliò di lasciar perdere... non
voleva che il suo tesoro finisse nei guai. Così si limitava a lanciare alla
ragazza occhiate fulminanti.
I mesi passavano, e la festa di metà compleanno di Sana e Akito si stava
avvicinando... Sì, avevano deciso di festeggiare come una volta... in più era
anche il compleanno di Fuka.
Aya e Tsuyoshi erano incaricati di preparare qualche ghirlanda e di comprare
qualche palloncino.Solo che si lasciarono trasportare troppo dal loro amore e
quindi comprarono palloncini a forma di cuore con disegnato sopra Cupido che
scoccava una freccia.
Fuka decise di preparare una bella (e buona!!!) torta al cioccolato e una alla
crema.
Sana e Akito si incaricarono di comprare le bibite.
Mancavano tre giorni alla festa e tutto era già pronto (a parte le torte
logicamente). Quest'anno sarebbe stato tutto perfetto...
- Oh, no... ci siamo dimenticati di preparare gli inviti... -
Era vero: nella confusione si erano dimenticati della cosa più importante!!!
Sana saltò al tavolo e scarabocchiò in fretta e furia su un foglio:
<< Sei invitato/a alla festa di metà compleanno tra Sana Kurata e Akito
Hayama + compleanno di Fuka... Ti aspettiamo >>
Si fermò a riflettere... era perfetto, mancavano solo le firme.
Ne fece una ventina di copie e i cinque, saliti in bicicletta andarono a
distribuirle ai compagni delle elementari e ad alcuni amici delle medie.
Fatto. Ora era veramente tutto pronto per la festa.
Mancava un giorno.
La mattina della festa Fuka andò a casa di Sana per preparare la torta. C'era
anche Akito.
Erano sporchi di farina dalla testa ai piedi: avevano provato a fare la pizza.
Fuka rise a quello spettacolo, ma si mise subito al lavoro.
Alle otto cominciarono ad arrivare gli invitati
e per le otto e mezza erano tutti lì.
Stavano ballando quando squillò il telefono, verso le dieci di sera.
Sana fece una faccia sconvolta quando raggiunse gli altri, che stavano ancora
ballando.
Prese Akito e lo tirò in disparte.
- Sana, che cosa succede????????? -
- Naozumi... -
- Cosa centra Naozumi adesso?! -
- ... -
- Mi vuoi rispondere, sì o no ?! -
- ... si è suicidato!!! -
- Che cosa... ma non è possibile... -
- invece sì,... mi ha appena chiamato il penitenziario... l'hanno trovato
un'ora fa, nella sua cella, in un mare di sangue, era ancora vivo... hanno detto
che le sue ultime parole sono state "dite a Sana che l'ho fatto per lei, mi
dispiace..." e poi è morto... -
Akito la abbracciò più forte che potè e lei si sentì sicura tra quelle
braccia...
- Ti amo... - Akito era riuscito a dire quella parola impronunciabile per lui.
Sana lo guardò e riuscì a fare un sorriso - Anch'io ti amo, mio tenero
diavoletto... -
Hayama diventò più rosso di una fragola matura, ma l'importante era che loro
erano insieme, e che mai nessuno li avrebbe più divisi...
Tsuyoshi irruppe nella cucina e li trovò lì... si stavano baciando... quatto
quatto si girò e scappò via a gambe levate...
- fiuuuuu per fortuna non m'hanno visto... che vergogna... -
- Tsuyoshi che hai? Sembra tu abbia visto un leopardo baciare una farfalla... -
Aya aveva notato la sua espressione.
- Più o meno -
- Cosa intendi dire con più o meno??? -
- Ah, niente... su andiamo a ballare eheheh -
Aya non capì niente, ma lo seguì comunque nelle danze senza fare commenti.
- Dove sono spariti i festeggiati? - domandò ad un certo punto una testa
rasata.
Infatti erano in cucina ormai da mezz'ora, ancora lì abbracciati, e nessuno dei
due si decideva a staccarsi finchè ... non sentirono dei passi avvicinarsi alla
cucina quindi si staccarono e, presi due bicchieri qualsiasi, fecero finta di
bere.
Era arrivato il momento di scambiarsi i regali:
Sana diede ad Akito un dinosauro con un biglietto con su scritto: << in
ricordo dei vecchi tempi... >> ; lui le diede un pupazzo di neve in
plastica. Il biglietto diceva così: << questo almeno dura di più...
>>. Solo pochi capirono il sensodi quella frase.
Poi ci furono braccialetti, anelli, scatole di caramelle, cioccolatini, ecc...
Quando furono soli Akito disse a Sana:
- Però manca una cosa... il mio regalo non è uguale a quello delle
elementari... -
Sana stava per dire "perchè no?" quando Akito la baciò...
- Adesso il mio regalo è lo stesso -
Sana sorrise e miracolosamente anche Hayama fece il sorriso più lungo della sua
vita. Si abbracciarono e si salutarono. Lei lo guardò incamminarsi verso il
cancello. Era felice.
E Naozumi? Che fosse vivo o morto non le importava... lei aveva Akito, questo
era importante...
NOVITÀ IN CASA KURATA …
- Capitolo 6° -
Akito era terribilmente preoccupato. Aveva paura che la sua Sana, dopo il
suicidio di Naozumi, ricadesse in depressione e che quindi lo lasciasse...
Per fortuna non era così (anche se Akito non lo sapeva nda Aki3)Sana era sempre
la solita e di certo non le mancava l'allegria: il suo sorriso era sempre acceso
sul volto della giovane star.
Hayama decise di andarla a trovare e tremando (per paura che lo lasciasse nda
Aki3) suonò il campanello.
Akito restò di stucco. Aveva aperto un uomo mai visto prima...
<< E se avessi sbagliato casa... >> No, la casa era proprio
quella... possibile che ...
<< E se si fossero trasferiti... no... Sana me l'avrebbe detto ...
>>
Dopo due minuti di "terrore" da dietro l'uomo sbucò Sana.
- Ciao Akito!!! -
Anche lui si accorse che era la solita
<< fiuuuu!!! >>
- Ciao Sana. Toglimi una curiosità... chi è quello lì? Non l'ho mai visto
prima... almeno mi sembra... -
- Quello? E' Mareki (nome inventato da me nda Aki3) ... un pretendente fidanzato
di mia mamma ... -
- Tua madre si vuole fidanzare??? -
Sana rispose positivamente alla domanda di un Akito moooooolto sconvolto.
- Con quello lì??? - Hayama lo guardò schifato: era un uomo robusto, basso e
soprattutto brutto!!!
- Oh, certo che no... lei ha già deciso chi diventerà il suo sposo ahahah... -
- Si vuole addirittura sposare??? Ehi, perchè stai ridendo??? -
- Per il fidanzato... -
- Avanti... spara... chi sarà mai che ti fa così ridere... - Disse Akito con
un tono di indifferenza totale.
- Lo vuoi proprio sapere ahahah... - Sana sembrava ubriaca.
- Certo che lo voglio sapere!!! - Akito si sentiva preso in giro.
- Si fidanzerà... o meglio è già fidanzata...ahahah ..... con tuo ahahah
padre!!! -
- Con mio padre?! Non essere ridicola... e poi chi te l'ha detto??? -
All'improvviso Sana si fece seria.
- Ieri volevo telefonarti. Ero in camera mia e mi annoiavo terribilmente. Ho
alzato la cornetta e ho sentito la voce di mia madre. Non sapevo fosse al
telefono, così ho pensato "beh metto giù e lo richiamo più tardi",
ma appena ho sentito la voce di tuo padre... qualcosa mi ha bloccata... non
riuscivo più a mettere giù la cornetta, così ho ascoltato tutta la
conversazione... hanno intenzione di sposarsi la prossima vigilia di Natale...
hanno detto che ci avrebbero comunicato il fidanzamento la prossima settimana...
-
- Se è vero quello che dici... non mi dispiacerà più di tanto... -
- Eh, neanche a me dispiace, ma pensavo che tu... l'avresti presa malissimo!!! -
- E perchè avrei dovuto... dopotutto vivremo nella stessa casa... mi vedrai
talmente tanto da non poterne più di me... -
- Non essere sciocco! Non ci sarà mai un giorno in cui io non ne potrò più di
te! -
Akito arrossì. Anche Sana divenne di un bel color pomodoro. Hayama la strinse a
se e la baciò sotto lo sguardo di uno stupitissimo Mareki, ancora fermo sulla
soglia della porta. Stava fumando un sigaro e per poco non si soffocò. <<
Beati loro... >> Sospirò il povero celibe.
- Ehi Akito - disse Sana quando riuscirono a dividersi - non ti sembra il caso
di avvertire tua sorella??? -
- Hai ragione!!! - E corsero verso casa Hayama.
DRIIIIIIIIIIIIN, DRIIIIIIIIIIN, DRIIIIIIIIIIN!
- Sì, sì stò arrivando!!! -
- Sana, Akito che cos'avete! Come mai siete così sudati? -
- Abbiamo fatto una corsa... -
- Perchè??? - Rispose più confusa che mai.
- Sorellina, dobbiamo dirti una cosa della massima importanza... papà si sposa!
-
- Cosa? Ma è fantastico! L'ho sempre detto io che faeva bene a prendere
moglie... e con chi??? - Il suo tono era diventato
"incuriosito".
- Con mia mamma... -
- Uaoooooooooo!!! Vivrò insieme a Sana!!! Diventeremo una specie di sorelle!!!
Che bello!
Ehi... a proposito... due fratelli non si possono sposare!!! -
- Ma noi non ci considereremo fratelli!!! -
- Fate come volete... che bello... papà si sposa yuppy!!! -
- Ah, non deve sapere che tu sai??? -
- Perchè? -
- Beh... Sana l'ha scoperto... e li ha sentiti dire che ci avrebbero avvertito
la prossima settimana... -
- OK!!! ... Sarò muta come un pesce - Disse rientrando in casa.
I piccioncini tornarono a casa Kurata.
MATRIMONIO IN VISTA !!! …
- Capitolo 7° -
- Ragazzi, sedetevi tutti, devo dirvi una cosa della massima importanza. -
Era passata la settimana. Era giunto il momento.
Sembrava proprio una famigliola riunita... seduti sul divano c'erano Akito e
sorella, Sana e manager.
La signora Kurata stava parlando anche a nome del signor Hayama, che in quel
momento era al lavoro.
- Come stavo dicendo devo comunicarvi una cosa che riguarda me e vostro padre...
- e guardò Akito e sua sorella.
Rei fece una faccia a dir poco sconvolta... cosa c'entrava il signor Hayama con
la signora Kurata???
- Avrei preferito dirvelo in sua presenza, ma lui ha detto che siccome doveva
lavorare dovevo
"arrangiarmi". -
- Non mi tenga sulle spine signora... -
- Rei!!! Se tu continui a parlare non posso finire il discorso!!!... Dov'ero
rimasta? Ah, sì... io e il signor Hayama abbiamo deciso... di sposarci!!! -
- CHE COOOOSAAAAA!!! - Il volto di Rei si fece scuro all'improvviso.
- CHE BELLO!!! - I ragazzi erano di un'altra opinione
- Ci trasferiremo qui??? - Chiese Akito immaginandosi già la risposta.
- Sì, mio giovane Hayama, non ti dispiace, vero??? -
- Certo che no! -
<< Yuppy!!! >>
- Mamma, quando sarà il matrimonio? - Sana si finse curiosa.
- La vigilia di Natale... -
- Ma è anche la festa di metà compleanno mia e di Akito... che bello!!! Due
feste in un giorno!!! Trallallerotrallallà ... -
- Quando ci trasferiamo? - Questo non lo sapevano realmente.
- Oggi pomeriggio! Vi aiuteremo noi con il trasloco, vero Sana? -
- Sì... -
Quando i due fidanzatini furono soli...
- Ma ti rendi conto? Oggi verrai qui... e vivremo per sempre insieme... Sono
super contenta!!! -
- Solo super?! Io MOOOOLTO di più! -
E fece il sorriso pù bello della sua vita...
CLIK. Sana aveva scattato una foto con la sua polaroid.
- Adesso ti ricatterò io: quando sono depressa se non mi fai un sorriso così...
ti lascio ahahah !!! -
- Stupida! - E la baciò. - Non serve che mi ricatti... a te di sorrisi ne
faccio quanti ne vuoi! - Disse arrossendo ed "emanando" calore da ogni
parte.
Lo abbracciò e anche lei arrossì.
Finalmente arrivò anche il signor Hayama.
- Oh, papà che bello sono contentissima... -
- Anche a me non dispiace questa cosa... -
E pranzarono tutti insieme.
- Ehi Sana... ma a te va bene che io sposi tua madre... non so cosa ne pensi...
-
- E' fantastico!!! -
Anche il signor Hayama fece un sorriso.
- Sana, viani dobbiamo avvertire Tsuyoshi... -
- E anche Aya... -
- Sì, ma ci scommetti che li troviamo insieme??? -
- Hai ragione, andiamo! -
Correndo passarono davanti ad un bar e li videro... si stavano spupazzando
pubblicamente.
- Cosa mi tocca vedere... -
Entrarono.
- Tsuyoshi, Aya!!! -
- Ciao Sana, ciao Akito... come mai avete il fiatone??? -
- Beh, abbiamo corso... dovevamo dirvi una cosa molto importante... -
- E cosa? -
- Non qui... mi spaventa la tua reazione, Tsuyoshi... -
- Akito sei sempre il solito! -
Dieci minuti dopo sedevano tutti e quattro su una panchina del parco.
- Allora, cosa volevate dirci? -
- Beh, ecco ... i nostri genitori si sposano... -
- AAAAAAAAA cosa!!!!!!!!!! -
- Questa è la reazione di Tsuyoshi! Vedi perchè era meglio se non te lo dicevo
al bar!!! -
- Ma è fantastico... e vivrete insieme? -
- Sì -
- Uao... come vorrei essere al vostro posto... abitare col mio amore... -
- Sì, sì ok... ci aiutereste con il trasloco degli Hayama??? -
- Puoi contare su di noi!!! -
Un'ora dopo c'era un via vai di persone in casa Hayama e un sacco di scatoloni
che uscivano.
Quando ebbero svuotato la casa, Akito ci trascinò dentro Sana.
- Cosa vuoi fare? -
La baciò.
- Volevo avere un ricordo di questa casa... uno che fosse il più bel ricordo...
-
- Oh, Akito, in certi casi sei un tenerone - e lo abbracciò.
Poi tornarono anche loro a casa Kurata, ormai casa Kurata-Hayama.
MATRIMONIO O FUNERALE???
- Capitolo 8° -
- Rei!!! Muoviti!!! Siamo in ritardo!!! - Sana urlava come una disperata e si
trascinava dietro Akito.
- Un attimo!!! Non so se mettermi il completo grigio o il completo bianco!!! -
- REI!!! E' un matrimonio! Cerca di non usare colori da funerale se è
possibile!!! -
- Calmati Sana! Abbiamo ancora un ora prima dell'inizio della cerimonia!!! -
- Hai ragione, Akito, ma non mi va di essere in ritardo... -
- Tranquilla... non arriveremo in ritardo... o almeno spero... -
- Akito!!! - Sua sorella era spuntata dal bagno con la faccia alquanto
incazzata!
- Che vuoi? -
- Che cosa voglio??? Voglio che mi dici dove sono finiti i miei trucchi!!! -
- E io che ne so... mica li ho usati io!!! -
- Magari potevi SOLO averli spostati per far posto alle TUE cose!!! - Disse
risparendo nel bagno.
- Siamo tutti troppo agitati... - Akito sospirò. Lui e Sana erano le uniche
persone già pronte in quella casa ed era uno spettacolo quasi comico vedere Rei
correre per la casa in mutande, sbraitando... la governante salire e scendere le
scale vestita sempre diversamente... la sorella di Akito entrare e uscire dal
bagno con addosso la maschera per il viso...
- Appena in tempo... -
Tre quarti d'ora dopo tutti (finalmente!!!) erano pronti e saltarono sulla
mercedes di Rei...
- Forza, si va!!! -
- ... -
- ... -
- Rei? Perchè non partiamo? -
- Ho scordato i fiori... -
- REI!!! Muoviti! -
Rei avrebbe potuto battere tutti i record di velocità se quella fosse stata una
gara...
- Eccomi! -
- Metti in moto! -
- ... -
- Rei? -
- ... -
- Che succede??? -
- La macchina non parte!!! -
- Oh, no!!! -
Si catapultarono tutti fuori dell'auto e si diressero correndo verso il comune
dove di lì a dieci minuti i signori Hayama e Kurata si sarebbero sposati...
- Vuoi tu, signora Kurata............ finchè morte non vi separi? -
- NO! -
- Come? - Il signor Hayama era sconvolto.
- Io non ho detto niente! -
- Sono stata io!!! - Sana correva dentro il comune come una forsennata.
- Ho detto "no" come per dire "non cominciate senza di
noi!!!" -
- La prossima volta cerca di urlare quello che vuoi dire, non quello che pensi
che noi capiamo voglia dire... cosa ho detto? Non mi capisco più!!! -
- Ok, riproviamo... vuoi tu Misako Kurata... -
Nel frattempo altri otto piedi arrivarono correndo.
- Continui... - Bisbigliò Sana.
- prendere come tuo legittimo sposo................ finchè morte non vi separi?
-
- Lo voglio -
- Vuoi tu Signor Hayama prendere come tua legittima sposa............. non vi
separi? -
- Sì, lo voglio! -
( Ehi! Io non so come si svolgano i matrimonii
in giappone... fate finta che sia così!!! nda Aki3).
Baci e bacetti, fiori e fiorellini, auguri e augurini...
- Sana... noi dopodomani partiamo per la luna di miele, Rei va dalla sua amata e
la nostra governante avrà due settimane di ferie... quindi sarete a casa da
soli e ... -
- Mamma stai tranquilla... sai che sono un tipo affidabile! -
- Quando dici così, io non mi fido più di tanto... -
- AH!!! Finalmente abbiamo la casa tutta per noi!!! -
- Sana, non farti venire strane idee! -
- Non mi hai capita... intendevo dire che non abbiamo nessuno che ci dica cosa
fare... -
- Appunto. -
- Stai dicendo che sono poco affidabile? -
- Hai fatto centro! -
- Stupido! -
- Bambina! -
- Scimmione! -
- Pulce! -
- Pidocchio! -
- Maiale!
- Finitela voi due... si vede proprio che siete innamorati... -
Diventarono rossi bordò tutti e due!!!
Erano a casa per le vacanze di Natale e mamma e papà sarebbero partiti il 26
...
- Ehi, stasera facciamo la festa di metà compleanno??? -
- E decidi così, all'ultimo minuto??? -
- Beh...basta telefonare!!! -
- OK! -
La festa si svolse regolarmente e senza imprevisti... a parte qualche
fidanzamento...
Arrivò una telefonata...
- Oh, no... non sarà morto qualcuno anche quest'anno... -
- Pronto? -
- E'nato! -
<< Uao... proprio il contrario! >>
- Chi è nato??? - Sana non capiva più niente.
- Mio figlio, Sana! Mio figlio!!! -
Al telefono c'era Rei tutto agitato.
- Sono conenta per te! Un bel regalo di Natale... -
- Puoi ben dirlo!!! -
- Ciao, ora vai... tuo figlio ti stà aspettando!!! -
- Corro, ciao!!! -
<< Anche Rei se ne andrà... >>
- Sana che succede? -
- Rei è diventato papà! -
- Occhiali da sole ce l'ha fatta!!! -
- E smettila! -
- OK! - Akito le diede un bacio per farsi perdonare. Sana diventò rossa... come
se fosse il suo primo bacio... ma i baci di Akito erano così rari e intensi che
facevano sempre emozionare Sana.
- Buon Natale!!! - Era scoccata la mezzanotte e tutti dovettero tornare a
casa... per la messa (facciamo finta che sia così nda Aki3) di mezzanotte e
mezza.
- Buon Natale, Sana -
- Buon Natale, diavoletto di zucchero... -
- Questa è nuova... -
Non finì di parlare che Sana era già appesa al suo collo e stavolta fu lei a
baciarlo!!!
`THE
BIG FIRE`
- Capitolo 9° -
- Eh, mamma... -
- Sì, Sana? -
- Hai già preparato la valigia per domani, vero? -
Erano le nove di sera del 25 dicembre e la signora Hayama (ke bello chiamarla
così! nda aki3) si stava preparando per andare a letto.
-
AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
-
- Come immaginavo... te ne sei dimenticata... -
- Oh, no... non ho dimenticato di preparare la valigia... -
- e allora cosa? -
- non ho deciso che cappellino mettermi domani mattina! -
Sana, con il gocciolone in testa, se ne andò in camera sua dove...
- ciao Sana! -
- A-Akito... che ci fai tu qui? Intendo dire sul mio letto? -
- Stanotte dormo con te ^__^ -
- COSAAAAA!!! -
- Non vuoi? -
- Certo che voglio, ma... mi hai presa un po' alla sprovvista e... cosa
direbbero mamma e papà? - (ora Sana chiamava il signor Hayama 'papà' nda aki3)
- Cosa vuoi che dicano? Basta che non lo sappiano e il gioco è fatto! ^__^ -
- Ma... prova a pensare se stanotte... entrano in camera... -
- L'hanno mai fatto? -
- Cosa? -
- Sono mai entrati in camera tua? -
- Beh... no... -
- E allora? Di cosa ti preoccupi? -
- Non mi fido di te... -
- Ah, è così? - E le saltò al collo e cominciò a baciarla
<< questo da lui non me lo sarei mai aspettato... come mai, così
all'improvviso... dov'è sparita tutta la sua timidezza? >>
TOC TOC
- Stai fermo! ... Sì? - La madre della ragazza entrò e vide Akito abbracciato
alla figlia
- Colti sul fatto! Ah... che bello essere giovani! Godetevi quest'età ragazzi!
-
- ?__? -
- ?__? -
- Su, su... non guardatemi così... dopotutto sono stata giovane anch'io! -
- ... -
- ... -
- Volevo solo avvisarvi che domani mattina partiamo alle quattro... non vi
preoccupate... vi lasciamo dormire... quindi vi salutiamo adesso! -
- Ok -
Dopo saluti e salutini (non voglio soffermarmi sui particolari) tutti andarono a
letto.
La mattina dopo Sana fu la prima a svegliarsi. Era assorta nella contemplazione
di Akito... è sì era proprio bello (ma che bello e bello... Akito è FIGO! nda
aki3) quando anche lui si svegliò
- Per caso mi stavi guardando? -
- Certo che no... io ti stavo ammirando! -
- Oh... uao! -
- °///° -
bacio
- Cos'è questo odore? -
- Non lo so... -
- Sembra... puzza di bruciato... -
- BRUCIATO?!?!?! -
I due si catapultarono giù e visero che la casa stava andando a fuoco (come
sono bastarda eh, eh... però vi avevo avvertito! nda aki3)
- AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA
-
- Che succede? - La sorella di Akito a si era svegliata a sentire quelle urla e
si era fiondata giù
- AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA,
LA CASA VA A FUOCO! -
- Tutti fuori! -
Fecero appena in tempo ad uscire che la casa, o meglio, la villa crollò.
- no... -
- ç__ç -
- Sana... -
- ... -
- Non ti preoccupare... in fondo era solo una casa... ringrazia che siamo
vivi... -
- Akito... sì hai ragione... non devo certo disperarmi per questo! -
- Come lo diremo a papà... -
- E a mamma... -
- Umphf... è buffo... loro lasciano la casa nelle nostre mani e noi? Dopo
quattro ore che siamo soli la distruggiamo! -
- Sembra un film... -
- Come, Sana? -
- Sembra un film che ho girato... parlava di due signori che affidavano la casa
alla figlia mentre andavano in un viaggio di lavoro, e lei? Naturalmente ha dato
una festa in cui... tutti troppo ubriachi si sono messi a fumare e buttando le
sigarette per terra, la casa ha preso fuoco... -
- Chissà perchè qualcosa mi dice che tu hai fatto la parte della ragazza... -
- °///° -
- E come è andato a finire? -
- Naturalmente i genitori, tornati e visto quel disastro hanno cacciato la
figlia di casa, ma poi si sono pentiti... quando era troppo tardi... -
- Cosa intendi dire con 'quando era troppo tardi'? -
- Quando la ragazza è morta violentata! -
- AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!!! NON VOGLIO
MORIRE VIOLENTATA!!! -
- Su 'sorellina', calmati! -
- Ma come fai ad essere così tranquillo in una situazione del genere? E adesso
dove andremo? -
- Beh... per il momento nella nostra vecchia casa... I letti sono rimasti là...
e anche la cucina... don't worry... be happy. Ce la sapremo cavare. -
- Speriamo! -
Si erano trasferiti lì da due settimane. I due coniugi avevano provato più
volte a chiamare i figli, ma il 'numero telefonico era inesistente'. Questo li
fece preoccupere, ma poi pensarono ad una 'bravata' dei figli per starsene in
pace.
Quando tornarono a casa... videro che la casa... era sparita! Le macerie erano
state portete via, ma loro non sapevano niente. Cominciarono a preoccuparsi, si
chiedevano se i figli fossero ancora vivi o se le fiamme li avessero colti nel
sonno... Sì, avevano capito che si era trattato di un incendio... Se solo
avessero dato il loro recapito telefonico ai loro figli, adesso saprebbero dove
trovarli... se stavano bene... se, soprattutto, erano vivi.
Una lacrima scese dalla guancia della signora, seguita da un'altra e un'altra
ancora... si abbracciarono... entrambi piangevano...
- Mamma! -
La signora sobbalzò... forse si era trattato di un'allucinazione... invece no.
Sana era lì e con lei c'erano anche Akito e sorella.
- Sana! - In un secondo si ritrovò tra le braccia della madre, e i fratelli tra
quelle del padre, per poi unirsi tutti in un unico abbraccio...
- Ero così preoccupata... meno male che state tutti bene... -
- Sì, stiamo bene... se ci dicevate almeno il nome dell'hotel vi avremmo
avvisati prima! Che strambi genitori! -
- °///° avete ragione! -
- Sapete cosa vi dico? -
- ?__? -
- Cosa, papà? -
- Io avrei un po' di fame... voi no? -
- ^__^ -
- Sì! -
- Allora è deciso... Portiamo le valigie da qualche parte e... l'ultimo che
arriva in pizzeria paga il conto! - E corse via
- Che ne dici Sana? - Le chiese Akito prendendola per mano
- Dico ok! Forza, muoviamoci... non ho voglia di pagare! -
- Se è per questo nemmeno io! -
E, mano nella mano si diressero verso il loro destino...