Dopo quel bacio rubato sulla terrazza della scuola, Sana era intenta sempre di più a pensare Hayama.

In verità, a parte calci o pugni, la ragazza era immensamente felice poiché era consapevole che quel bacio voleva dire qualcosa, ma come sempre, la sua testolina non ci arrivava!

Forse doveva aprirgli il suo cuore, ma Hayama aveva  perso la cintura nera ed era meglio non distrarlo dai suoi allenamenti.

 

Tsuyoshi era a casa Hayama, a studiare con Akito.

-         Cosa????? L’hai baciata? –

Akito annuì

-         Allora perché non le dici nulla?-

-         Cosa le dovrei dire!!! – rispose Hayama arrabbiato

-         Io so che tu soffri! Ti conosco bene, Akito – esclamò prontamente Tsuyoshi – Avanti dille tutto! –

-         Ora basta, mi stai seccando! –

Tsuyoshi sussultò ma stranamente questa volta non ebbe timore dell’impulsività del compagno!
– Lei potrebbe provare qualcosa! –

-         E’ tonta quella ragazza! – rispose Akito – quando venne dopo aver girato Mizu No yakata, mi confessò di amarmi e poi svanì improvvisamente dicendo che non c’era più niente tra noi e che dovevo stare accanto a Fuuka! –

-         Cosaaaaaaa? –

-         Hai capito bene! –

-         Ma adesso può ancora avere un debole per te! E poi in tutta la scuola, si pensa che voi facciate coppia fissa, a parte le voci scandalistiche sulla relazione tra lei e Kamura! –

-         Kurata si trova in un bell’impiccio! –

-         Già. Infatti ad alcuni può sembrare che Sana faccia doppio gioco! –

-         Che cosa hai detto??? – gridò Hayama battendo un pugno

-         No, è so - solo una mi - mia  idea tutto qua! –

-         Grrr, adesso mi stai seccando, Tsuyoshi! –

-         Se non dirai tutto quello che provi a Sana… -

-         Eh? –

 

L’indomani Tsuyoshi aspettò la pausa pranzo per conversare un po’ con Sana, quindi la trascinò con la forza dietro un cespuglio e cominciò a parlarle.

-         Cosa provi per lui? –

-         EH !!!!! Per chi, scusa? –

-         Per Akito, no? –

-         Ma che razza di domanda è mai questa!!!!!!!!!!!!!!!!! – urlò Sana

-         Ri-s-pondi, ti prego! – esclamò Tsuyoshi ancora sconvolto per l’urlio di Sana – vedi Lui…-

-         Ora piantala –

SDANG

Akito che aveva origliato fermò Tsuyoshi.

-         Tesoruccio, come ti senti?! – esclamò Aya – andiamo in infermeria

-         Ah ah sono solo due esaltati! –

Obana: Kurata and Hayama due esaltati!!

-         Hayama, cosa voleva dire Tsuyoshi? –

-         Ah è solo uno sciocco! –

Hayama  vide la faccia un po’ dubbiosa di Sana. Istintivamente le si avvicinò… la stava per baciare quando…

SDANG

SDANG
BIM BUM BAM

-         Ahiò! –

-         Così impari! –

-         Ascolta Kurata puoi dire anche CHE NON VUOI CHE IO TI BACI OPPURE CHE NON PUOI! –

Hayama era arrabbiatissimo.

-         Aspetta, non è che…-

Ma Akito già era andato via.

 

Il giorno successivo, come sempre Sana salutò Hayama. In quell’attimo però lui si girò è le fece quell’occhiataccia di tanto tempo fa.

Hayama si era rifiutato di parlare con Sana. Era la prima volta che succedeva.

-         Perché si comporta così? – si chiese – forse Tsuyoshi sa qualcosa! –

All’uscita della scuola, Sana come un uragano si precipitò da Tsuyoshi.

-         Così vuoi sapere qualcosa? –

-         Si! –

-         Sana, perché non ci arrivi mai al motivo del perché una persona da un bacio sulle labbra ad un’altra persona??? –

-         Eh? –

-         Pensaci bene! TI sei mai chiesta cosa c’è fra te e Hayama? –

Disse il ragazzo per poi andarsene con la sua Gioia ovvero Aya.

 

Era lì sul letto a pensare le parole di Tsuyoshi: era chiaro che volesse dire che Akito la voleva bene.

E anche lei lo amava.

-         Sana? – disse Rey

-         Ha chiamato Kamura ci vuole da lui, subito! –

-         Che sarà mai? –

Obana: SORPRESA

 

Naozumi era su una poltrona bevendo il suo succo preferito e udì suonare la porta. Era Sana e il suo manager.

-         Ciao Nao! –

-         Ehilà Sana, sei già venuta nel mio appartamento! –

-         Si. –

Quella volta Naozumi le disse che Akito provava qualcosa per lei… possibile che abbia ferito i sentimenti di Hayama.

-         Ha chiamato mio padre, stamattina gli è arrivata una telefonata da Hollywood. Il regista Tarantan, ci vuole per un suo film ad Hollywood! –

-         Waaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa – urlarono Rey e Ryo

-          Hollywood…… uaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!

Non stavano più nella pelle, dopo due giorni ebbero la conferenza stampa in Tv da cui gli amici appresero la notizia.

-         Complimenti! –

-         Grazie Fuka e tutti gli altri – rispose Sana – starò via tre mesi ovvero tutta l’estate ma so già che mi mancherete.

Hayama si allontanò e Sana seguendolo con lo sguardo, le parve la scena di due anni prima. Egli era un lupo solitario, così Sana venne a conoscenza del suo dramma familiare… quell’orribile vita che lui, da bambino aveva dovuto affrontare…

Ora, anche se per un motivo diverso, stava accadendo di nuovo. Tra pochi giorni sarebbe dovuta partire per oltre novanta giorni! Fu allora che sentì mancarsi un pezzo, qualcosa di importante. Questo non era altro che Hayama.

Poteva perdere il suo adorato cobra, e lei, la mangusta sarebbe rimasta sola, persa proprio perché si sentiva perdere il suo “lupacchiotto”, la sua “fonte del male” ma quest’ultimo non era altro che    il suo amore.

Solo al pensiero che si sarebbero lasciati così, la faceva sentire male…

 

Non riusciva a dormire per niente…

E’ vero era stato molto duro con lei ma ciò che lo faceva sentir male ancora di più era la sua partenza.

Si alzò dal letto e prese qualche video di karatè. Poi vide una videocassetta piena di polvere, che non ricordava.

La prese e la inserì nel registratore; era il telefilm di Sana, quella storia così identica alla sua.

Quando la vide, tempo fa, scoprì di avere una cotta per lei, non immaginando che si sarebbe innamorato perdutamente di quella ragazza.

Non poteva sopportare l’idea di essere abbandonato da Sana, ma forse faceva meglio a parlarle anche se aveva una paura tremenda.

 

La partenza si avvicinava… secondi… minuti… ore…

-         Ahhhhhhhhhhhhhh possibile che l’ho perso! Non è possibile! –

Così prendendo la sua borsetta uscì dagli studi, anche contro la volontà di Rey, di istinto Sana iniziò a correre arrivando a casa Hayama.

-         No non c’è. –

-         C .ome n non c’è? –

-         Sta per arrivare dai corsi di karatè! Aspettalo dentro! –

-         No, lo aspetterò qua fuori! –

-         Ah ma tu andrai a Hollywood, ci mancherai, Sanachan! – esclamò Fuyuky

-         Oh grazie, signore! –

Sana stava aspettando Hayama.

All’improvviso si sentì stretta da dietro, era Hayama.

Ebbe un sussulto.

Poi si sentì bagnare una spalla… era Hayama che PIANGEVA.

Lui piangeva… stava piangendo.

-         Io non voglio perderti…-

-         Ma cosa dici! Tu non mi perderai mai. – rispose Sana.

Poi si girò.

-         Ti amo – disse la ragazza e alzandosi sulle punte diede un bacio ad Hayama che la abbracciò forte avendo ancora paura di perderla.

-         Come scotti! – gridò Sana

Così dicendo lo portò in casa e aiutato dalla sorella di Akito lo portò nel suo letto.

-         Ha la febbre! –

-         Si, Sanachan ! Ha trentanove di febbre! – rispose Fuyuky – infatti l’ho visto pallido! .-

Obana : Hai visto Sana, è colpa tua!

Io:  Ah Ah

Sana salì in camera del ragazzo, e lo osservò: era un bellissimo ragazzo, molto più bello di qualche anno prima. Lo stette lì a guardarlo per un’ora a tal punto da saltare anche un’intervista, ma ora chi se ne fregava del lavoro!

Poi lo accarezzò e Akito avvertendo la mano di Sana, la sollevò e dormì con lei per molto tempo…  il loro amore non era quello di adolescenti ma un vero amore.

 

QUATTRO MESI DOPO

Una corsa sfrenata fino all’aeroporto.

-         Tsuyoshi, Akito muovetevi! – dice Fuuka

-         Scusi l’aereo da Los Angeles è già atterrato? –

-         Guardate, stanno uscendo all’uscita quattro, è laggiù! –

-         Grazie! –

Arrivati all’uscita 4, aspettano l’uscita di Sana.

-         Eccola!!!!!! Sana, Sana! –

-         Ciao amici!!!!!!!!!!!!!!!!!! –

-         Ehilàààààà –

Dopo tutti questi saluti, capriole, versi alla kodocha..

Obana: modestamente!

Sana giunse ad Akito!

-         Ciao Hayamaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa –

-         Ciao. –

E così dicendo lo abbracciò forte.

-         Ecco te  l’ho riportata sana e salva! – dice Naozumi rivolto ad Akito

-         Lo vedo! –

Akito sembrava impassibile come al solito, ma si commosse a vedere la sua Sana che lo abbracciava affettuosamente, perciò gli altri si stupirono.

-         Attenti !

-         Ma chi è questa stregaccia! –

-         Attento a come parli! –

Vi ricordate, la puntata della favola in cui tutti si erano tramutati in animali…?

Beh la strega Adoh alias Giudy era ricomparsa, questa volta trasformando tutti in giocattoli.

Sana fu trasformata in una ballerina di legno, Fuka in una bambola, Aya e Tsuyoshi in due cagnolini, Naozumi in un orsacchiotto e Akito in un soldatino.

-         Akito – dice Sana – perché siamo dei giocattoli? –

-         Forse perché siamo protagonisti de il giocattolo dei bambini? –

-         Si, penso –

-         Perché non andiamo via noi due? –

-         Buona idea, Kurata! –

-         Dove ? –

-         Boh?-

-         Secondo te posso baciarti in queste condizioni? – dice Hayama

-         Non so… -

-         Però non sei più piatta! –

-         Dannato Hayama inizia a correre , tanto ti prendooooooooooooo –

 

Fuka : ma dove vanno quei due?

Aya; non lo so. Comunque tutto sembrano, tranne che una coppia.

Tsuyoshi; E’ il loro modo di amarsi…

Aya; secondo te un cobra e una mangusta oppure una ballerina e un soldato possono sposarsi?

Fuka; Beh ce lo auguriamo!

Io; e un lupo solitario ed un uragano umano?

Obana;  certo… però qui non siamo in una foresta!

Io; Dovunque sono, loro sono sempre un lupo, un cobra, un soldatino, una ballerina, una mangusta, un uragano umano… WAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA sono stata trasformata in una bambola!

Obana; Beata te… io in una tartaruga! Ehi aspettatemi!